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Itinerari

Alla scoperta del territorio

Oltre alle sue sedi espositive, il museo è presente sul territorio anche attraverso cinque itinerari etnografici. Lungo questi percorsi, tra boschi e numerose montagne, è possibile scoprire preziose testimonianze di un mondo contadino del passato. Gli itinerari tematici permettono di valorizzare questi luoghi e le loro storie, contribuendo a preservarne la memoria.

I pannelli informativi accompagnano i visitatori alla scoperta di luoghi meno conosciuti della valle e offrono informazioni sulla loro storia e sul loro significato. In questo modo, contribuiscono a mantenere viva la memoria di questi luoghi speciali.

Vi invitiamo a scoprire la Valle con un equipaggiamento adeguato.

Gli itinerari etnografici sono disponibili tramite l’app Localiti.


 

La volpe vi accompagna lungo il sentiero

Il Sentiero delle leggende è sull’Itinerario culturale del consiglio d’Europa “Via Europea della Fiaba” (European Fairy Tale Route)

Sentiero delle leggende nella «Spedizione Simbolo Segreto»
Il Sentiero delle leggende è tra i 24 percorsi family-friendly della «Spedizione Simbolo Segreto», il sammelpass gratuito dell'associazione Kinderwanderwege Schweiz. Guidati dalla marmotta Luzzi, i bambini vanno alla ricerca di un simbolo segreto lungo il percorso, localizzabile tramite un'app GPS, da incollare nel libretto di raccolta. A fine anno, chi ha completato il libretto partecipa automaticamente a un concorso con bei premi in palio. Un modo divertente per unire una gita in Verzasca alla scoperta delle leggende locali. Libretto scaricabile gratuitamente su kinderwanderwege.ch/sammelspass.

le tappe accessibili

Il Sentiero delle leggende ha quattro tappe accessibili per perone con difficoltà motorie.

Scopri quali sono qui.

 

Gerra Verzasca

Sentiero delle leggende della Verzasca

Lungo l’itinerario situato a Gerra Verzasca s'incontrano leggende, storia locale, aree di ristoro, gioco e sculture. Il percorso è concepito in modo interattivo. Scansionando i codici QR sui pannelli si leggono e ascoltano storie di animali parlanti, streghe, folletti, diavoli e santi che animano i boschi, i monti, i pascoli degli alpeggi, i nuclei, il fiume o le caverne della Valle Verzasca. Un’esperienza piacevole, adatta a tutte le età.

Lingue: Italiano, tedesco, francese
Lunghezza: 4 km
Dislivello: ca. 200 m
Tempo di percorrenza: 1 h e 30 min (con le soste)

 
 

Frasco

L’acqua e il fuoco

Il percorso circolare sul tema dell’acqua e del fuoco parte dalla Chiesa di Frasco. Il fuoco cuoce il pane nei forni del villaggio e produce la calce nelle fornaci in Val d’Efra; l’energia idraulica muove le macine del mulino e crea elettricità nella turbina della centralina di Frasco. Sul sentiero troviamo anche testimonianze della vita religiosa con un affresco cinquecentesco (Madonna in Trono), la spettacolare cascata all’imbocco della Val d’Efra, e le testimonianze insolite come la lüera, una trappola per lupi.

Lunghezza: 2 km
Dislivello: 120 m
Tempo di percorrenza: 1h e 30min

 
 

Fornace della calce, Val D’Efra

 

Revöira

 

Revöira

Ingegnosità in mancanza di acqua

L’abbondanza di acqua sul fondovalle a Lavertezzo non tragga in inganno, il versante sinistro della valle ha sempre sofferto di scarsità d’acqua. Sui monti di Revöira e Ca d Dént, a 850-1000 metri di altitudine, si cercò di porvi rimedio costruendo un ingegnoso sistema di vasche e pozzi che permettevano di raccogliere la poca acqua a disposizione. Lungo il percorso sono visibili i ruderi degli antichi insediamenti e alcune vasche che potevano contenere fino a 12'000 litri di acqua. Questi monti intermedi erano destinati alla produzione di fieno selvatico che veniva trasportato a valle grazie ai fili a sbalzo.

Lunghezza: 4.2 km
Dislivello: 450 m
Tempo di percorrenza: 3h

 
 

Brione

Al lupo, al lupo!

Nei secoli passati il lupo costituiva una delle minacce più gravi per gli allevatori di capre e pecore. Per cercare di eliminarli furono costruite le lüére, buche all'interno delle quali veniva posta un'esca viva per attirare e far cadere in trappola il lupo. A Brione Verzasca troviamo ancora due testimonianze di queste trappole, in località Ganne e lungo il sentierone, tra Piee e Alnasca.

 
 

Lüera a Brione Verzasca

 

Attrezzi per la raccolta del fieno selvatico, foto R. Buzzini

Il 24 ottobre festeggiamo i 20 anni del piccolo museo di Odro.

Informazioni e iscrizioni entro il 14 ottobre 2026 a

custodimvv@gmail.com

091 746 17 77

 

Odro

il fieno selvatico

La scarsità di prati nel fondovalle costringeva i contadini a salire sui ripidi pendii della valle per raccogliere il fieno selvatico. Sulle pendici del Pizzo Vogorno, a 1240 metri di altitudine, incontriamo il Monte Odro, che fungeva da centro di raccolta del fieno, che veniva poi trasportato a valle per mezzo di fili a sbalzo. Si raggiunge Odro attraverso un ripido ma facile sentiero che parte da Vogorno e sale lungo il crinale che separa la Valle del Molino dalla Valle della Porta. Odro offre anche la possibilità di soggiornare in un confortevole agriturismo.

Lunghezza: 11 km
Dislivello: 1158 m
Tempo di percorrenza Vogorno-Odro: 2h20 min

www.odro.ch

 
 

Vegornèss

Viaggio nel tempo

La mobilità verzaschese, nota soprattutto per l'emigrazione degli spazzacamini e la pratica della transumanza tra la Valle e il Piano, vanta anche una secolare tradizione nel trasporto di legname lungo la via d'acqua. Questo itinerario a Sonogno in Val Vegornèss, ci porta a scoprire i resti della serra di Cabiói, una diga provvisoria in legno che veniva abbattuta per far scendere a valle il legname. Lungo il percorso sono visibili numerose altre testimonianze del passato: le fregère, cantine utilizzate per la conservazione di latte e latticini e i sprügh, primitivi rifugi sotto roccia.

Lunghezza: 7 km
Dislivello: 250 m
Tempo di percorrenza: 1h15 min

 
 

Val Vegornèss