L'economia di sussistenza

La Valle Verzasca, con il suo fondovalle stretto e incassato e la presenza di ampi pascoli solo oltre i 1'400 m s.m., è sempre stata avara di risorse alimentari. Le attività agricole ne erano dunque fortemente condizionate: scarsa campicoltura, viticoltura solo nella parte bassa della valle (sotto i 600 metri), allevamento diffuso, ma confrontato con pascoli ripidi e sassosi. Malgrado queste avverse condizioni ambientali, l'economia della Valle era prettamente di tipo autarchico fino ai primi anni del ‘900 e riusciva a produrre buona parte del proprio fabbisogno con un'economia di sussistenza basata in gran parte sulla transumanza. L'economia della Valle veniva integrata da limitati scambi con il Piano e dalle risorse provenienti dall'emigrazione.