Museo Sonogno
Sin dall'inizio il Museo di Val Verzasca ha promosso la conoscenza e la conservazione di tutte le testimonianze legate alla cultura e alle attività agro-pastorali della Valle Verzasca.
La natura degli oggetti raccolti e le caratteristiche architettoniche dell'edificio che ci ha da sempre ospitato consentono unicamente l'allestimento di esposizioni sobrie e di piccole dimensioni.
Dal 2010 l’esposizione permanente si snoda secondo quattro aree tematiche:
- L’economia di sussistenza (sala 1)
- La casa verzaschese (sale 2 e 3)
- La scuola (sala 4)
- Gli spazzacamini tra mito e realtà (sale 5 e 6)
L'esposizione temporanea delle suggestive immagini di Hannes Binder racconta la storia "I Fratelli Neri" di Lisa Tetzner (scale).
La casa Genardini
L’edificio, costruito nel Settecento, presenta una tipologia frequentemente utilizzata in Verzasca. Dotata di un blocco scale centrale, di due cucine con ognuna il proprio camino, 4 camere e un ballatoio (“lobia”) comune, poteva ospitare due famiglie.
Situata al centro del villaggio, la casa possiede un’entrata principale a nord, sulla strada comunale e un piccolo orto sul lato sud.
La storia
1974 | Prime esposizioni allestite nella Casa Genardini di Sonogno grazie all’iniziativa dei coniugi Franco e Angela Maria Binda con la raccolta di numerosi oggetti, attrezzi, documenti legati alla vita e alla cultura della Valle Verzasca.
1979 | Fondazione dell’Associazione Museo di Val Verzasca.
1994 | Acquisto da parte dell’Associazione del mulino e della centralina elettrica di Frasco.
1996 | Inaugurazione del mulino e della centralina idroelettrica di Frasco restaurati e rimessi in funzione.
1996 | Acquisto della Casa Genardini di Sonogno, sede principale del Museo.